Quali sono le origini della Polenta?

Un alimento che ha segnato la storia del Nord Italia e dei suoi abitanti: la polenta. Questo piatto, semplice ed umile, ha portato con se incredibili cambiamenti che hanno ridisegnato completamente le abitudini alimentari della popolazione.

PolentaLa storia della polenta è molto antica ed è possibile farla risalire  all’uomo delle caverne. Quest’ultimo, infatti, per alimentarsi faceva uso dei cereali che macinava grossolanamente con le pietre e cuoceva in acqua bollente. Gli assiri, i babilonesi e gli egiziani nella propria dieta utilizzavano i grani di mais, così come nell’epoca romana la polenta era chiamata “pultem”.

La pultem era a base di farro che, macinato e cotto, dava una polentina molle che veniva servita con formaggi e carni varie. In questo periodo, dunque, la materia base della polenta era il farro, il grano saraceno, il miglio, il sorgo o il panico.

“In America e precisamente nelle zone centrali del continente (Messico, Guatemala, Honduras), i Maya , gli antichi abitanti, coltivavano il mais già tremila anni fa. Da allora , per oltre due millenni, il ritmo della vita di quelle popolazioni fu basato sul ciclo del mais. Al mais essi dedicarono il culto del dio Xilotl, una delle loro principali divinità.” Con la scoperta delle Americhe, e con lo sbarco di Cristoforo Colombo ad Hispaniola, divenne comune il Mahiz anche in Europa. Nelle proprie lettere, Colombo, scrisse del mahiz come “una specie di fava, una specie di grano chiamato mahiz”. Attorno al 1525 il mais iniziò ad essere coltivato in Europa, principalmente in Spagna e Portogallo.

maisIn Italia il “frumento a granelle grosse e gialle” ebbe la sua maggiore fortuna nel Veneto e nel vicino Friuli.  Venezia introdusse la polenta nelle paludi del Polesine e nel Friuli e, secondo lo studioso Giovanni Beggio, la prima seminagione è avvenuta nel 1554 in Veneto. Nei secoli seguenti, la polenta divenne un piatto famoso in tutta la Padania.

Sul sito della Molino Cereser, uno dei maggiori produttori di farine per polenta, è possibile leggere:


polentaLa polenta risolse enormi problemi alimentari di molte popolazioni povere tanto che l’eccessivo ed esclusivo consumo di questo cibo portò in Europa la malattia della pellagra. Si disse allora che la polenta non poteva dare all’organismo tutto ciò che esso richiedeva. Ma tutto ciò non era vero. La polenta non era colpevole, ma la miseria che obbligava a mangiare esclusivamente polenta senza integrarla con altri elementi. Infatti a pensarci bene, qual è il cibo che può essere di per sé, unico, sufficiente, universale, se non integrato con altri elementi e alimenti? Una semplice verità che maya e aztechi conoscevano bene. Oggi in epoca di conoscenze nutrizionali questa limitazione nata dalla convinzione che la polenta sia povera dal punto di vista nutritivo, va corretta, perché oggi e accertato che il mais come tutti i cereali, può fornire un buon apporto di proteine. Si tratta ,invero, di proteine minori che hanno bisogno di essere integrate per assicurare il giusto contributo nutritivo. Quindi la più povera delle polente diventa un cibo straordinario e completo quando ad essa vengono aggiunti i soliti semplici condimenti (salsicce, fagioli, formaggio grattugiato etc. etc.), proprio quei condimenti che la vecchia saggezza contadina usava ed usa ancora, realizzando piatti che accontentando i buongustai, contengono proteine, carboidrati, grassi, sali minerali e qualche vitamina.”

A proposito di polenta:Polentone

Il PolentOne, azienda attiva dal 2011, è la prima polenteria d’asporto in tutto il mondo.
Sono molti i locali PolentOne dislocati nel Nord Italia: a Milano, a Bergamo, a Brescia, a Torino ed in molte altre città.
Il PolentOne è partner di Dealalala e per i propri clienti del locale in via Pascoli n.60 a Milano, riserva offerte speciali disponibili ogni giorno dalle 11:00 alle 15:00 su Dealalala.