La tradizione culinaria piemontese: i 6 migliori ristoranti della regione

Enrico IV disse che la buona cucina ed il buon vino sono il paradiso sulla terra” ed in Piemonte l’ascesa al Nirvana è assicurata! 

DealalalaLe radici della cucina piemontese sono molto antiche ed i suoi piatti possono essere divisi in due categorie: quelli derivanti dalla tradizione contadina, a base di ingredienti poveri, e quelli  che popolavano i banchetti della corte dei Savoia, portate molto ricche, elaborate e prelibate.

La tradizione contadina ci ha regalato pietanze come la panissa, la bagna caoda e la finanziera che, nonostante siano realizzate con ingredienti poveri ed economici, sono tutt’ora tra le più buone e classiche della tradizione.
I cuochi della corte del Re ci hanno trasmesso i superbi antipasti come il fritto misto alla piemontese e l‘insalata Russa, servite ad ogni sontuoso banchetto, e molti dolci come il cioccolato, lo zabaione ed il bounet.

Quest’ anno il Piemonte è riuscito a conquistare la seconda posizione tra tutte le regioni italiane presenti nella Guida Michelin del 2017Dealalala ha raccolto per voi i 6 migliori ristoranti della regione.

Ristorante Piazza Duomo

Al primo posto il Ristorante Piazza Duomouno splendido locale  con 3 stelle Michelin in Piazza Risorgimento ad Alba, in provincia di Cuneo. La loro mission, la cultura enogastronomica e la dedizione verso la buona cucina è chiara e la descrivono così:

“Creare un servizio personalizzato per ciascuno, passo dopo passo, intuendo gusti e aspettative: non un ristorante con undici tavoli, ma undici ristoranti diversi. Non basta il bicchiere riempito al livello preciso, né una tovaglia senza una briciola. Ciò che serve, invece, è creare per ciascun ospite l’atmosfera che gli permetta di godersi pienamente Piazza Duomo.”  

Qui potrete gustare dei piatti a base di carne di Fassona, la Nocciola Tonda Gentile, le castagne, i funghi, il Tartufo Bianco d’Alba, il cappone, il coniglio, il burro di panna fresca, le patate d’Alta Langa, il cardo gobbo di Nizza, i topinambour, le rape bianche, tutti ingredienti di qualità offerti dalle Langhe (sul sito è disponibile il Menù).

Lo chef è Enrico Crippa che “nel 2003 incontra la famiglia Ceretto con la quale inizia, nel 2005, il progetto del Ristorante Piazza Duomo, in Alba. Nel 2006 la prima conferma del suo talento, la prima Stella Michelin; nel 2009 un nuovo traguardo, la seconda stella Michelin. Il 14 novembre 2012 Enrico Crippa ottiene la terza stella Michelin.Nel 2012 viene scelto come presidente della giuria per il Bocuse d’Or.”

Antica Corona Reale

Al secondo posto l’Antica Corona Realeun meraviglioso ristorante con 2 stelle Michelin sito in Via Fossano a Cervere, in provincia di Cuneo.  

“L’Antica Corona Reale non è solo un ristorante, ma un punto di vista della storia letta nella quotidiana succulenza dei suoi sapori, profumi, usanze, pietanze. Quindi cronista fedele delle successioni di uomini e abitudini, tanto poco solenne quanto “Reale” anche nell’accezione di vera, tangibile, autentica.”

Antica Corona RealeIn questo locale potrete gustare “la riproposizione e l’approfondimento di piatti quali lumache ai profumi dell’orto e porri, rane di montagna fritte, la Finanziera della tradizione, i pesci di Stura sia fritti sia in leggero carpione che iniziano ad attrarre clientela più delocalizzata (sul sito è disponibile il Menù).” 

Lo chef è Gian Piero Vivalda, proprietario del ristorante dal 1994 “allievo di Georges Blanc, Alain Ducasse, Alain Dutournier, cresce con delle nuove idee in materia di cucina; a Cervere, eccelle nell’elaborazione di una cucina tradizionale e innovatrice che utilizza dei prodotti locali e degli ingredienti innovatori. Nel 2003, Gian Piero ottiene la sua prima stella Michelin e nel 2010 la seconda, oltre a molti altri premi italiani.”

Villa Crespi

Al terzo posto la Villa Crespi, un Resort  con 2 stelle Michelin unico nel suo genere che affaccia sul lago Orta sito ad Orta San Giulio in provincia di Novara. Lo chef è il famoso Antonio Cannavacciuolo ed il Resort è gestito da Cinzia Primatesta:

“Antonino e Cinzia gestiscono il Relais et Châteaux Villa Crespi e il ristorante dal 1999. Si sono conosciuti lavorando: lui faceva il cuoco nell’hotel gestito dalla famiglia di Cinzia, L’Approdo di Pettenasco, a 2 chilometri da Villa Crespi, dove lei si occupava della gestione manageriale. Prima amici e poi innamorati, accomunati da una grande passione per l’ospitalità, hanno deciso giovanissimi di affrontare insieme l’avventura della gestione di Villa Crespi. Una Villa concepita per esaltare il concetto di amore e gestita da due giovani innamorati con amore. 

E così, giorno dopo giorno, Cinzia e Antonino hanno iniziato questo percorso, affrontando quotidianamente grandi difficoltà, cercando di affermarsi e farsi apprezzare per l’impegno e la dedizione. In cucina lui, nella gestione alberghiera lei, due animi forti e determinati, appassionati e volenterosi. Impegno, costanza, passione: questo il loro successo.” 

Qui potrete gustare tutti i sapori del Piemonte e la freschezza del Sud che lo chef elabora nei propri piatti regalando un tripudio di gusti ineguagliabile (sul sito è disponibile il Menù).

Piccolo Lago

Al quarto posto il Piccolo Lagoun superbo ristorante con 2 stelle Michelin immerso in una location incantata a Verbania.

“Entrate in sala e guardatevi attorno, il lago e la sua luce vi avvolgono. Non solo acqua, al centro il fuoco del camino crepita e riscalda l’ambiente, i fuochi della cucina sono al lavoro per compiere la magia. Basta girare lo sguardo per vedere lo chef e la sua brigata all’opera attraverso le pareti trasparenti. I vecchi mobili sono incisi sul vetro mentre le lampade Foscarini colorano l’atmosfera ricordando l’arredamento originale. La storia è ovunque: il nuovo viene scritto nel solco di ciò che c’era prima. Al Piccolo Lago l’esperienza è un patrimonio da valorizzare, sempre.” 

Piccolo LagoQui potrete gustare dei piatti delicati, raffinati e sopraffini che vi condurranno in una dimensione fatta di sapori di montagna e di mare. Sul sito sono disponibili i menù con i relativi prezzi.

Lo chef è Marco Sacco: “figlio d’arte, quella culinaria s’intende, con la sua famiglia e una piccola équipe di collaboratori nell’arco di due decenni ha saputo trasformare la cucina del suo “Piccolo Lago” guidandola verso le vette della gastronomia europea. Nel 2004 questo angolo sospeso dal mondo e affacciato su uno specchio d’acqua cristallina conquista la prima Stella Michelin. Nel 2007, grazie allo scrupoloso lavoro di ricerca ed evoluzione continua arriva la seconda stella. Marco Sacco è proprio questo: una specie di cercatore d’oro, un viaggiatore instancabile, un uomo per cui il cibo è la chiave per comprendere, conoscere e amare il mondo e la vita.”

Del Cambio

Al quinto posto il rinomato Del Cambio, un elegantissimo ristorante nel cuore  di Torino con 1 stella Michelin.

Equilibrio, intuito, riflessione estro e talento nell’esecuzione di Matteo Baronetto per una cucina che rifugge l’estetica architettonica a favore di un’esperienza che vede coinvolti contemporaneamente tutti e cinque i sensi. Dirompente, sempre sperimentale, soprattutto colto; portavoce della materia prima come chiave di volta di ogni composizione.” 

Del CambioQui potrete gustare numerosi piatti, ognuno ideato e realizzato con maestria e professionalità. Sul sito sono disponibili le varie tipologie di Menù.

Lo chef è il sopracitato Matteo Baronetto “piemontese di nascita, ha passato molti anni a Milano a fianco di Carlo Cracco, in quell’impresa straordinaria che furono l’apertura e lo sviluppo del ristorante di via Victor Hugo. Instancabile lavoratore e abile coordinatore di squadra, ha contribuito non poco allo sviluppo di quella che da molti è stata definita l’avanguardia della cucina italiana, nella prima decade del terzo millennio. Scelto come capitano di una nuova avventura dal ristorante Del Cambio, prosegue la sua carriera con un approccio rigoroso e coraggioso, che vede affiancare ingredienti e piatti di stretta tradizione a tecniche e abbinamenti originali, in un’alternanza ritmata di stimoli e rassicurazioni gustative.

Dolce Stil Novo alla Reggia

Al sesto posto il Dolce Stil Novo alla Reggia, un ristorante con 1 stella Michlen che affascina con la propria maestosità nel cuore di Venaria Reale.

La cucina di Alfredo Russo ha come punto di partenza il rispetto assoluto della tradizione italiana e regionale piemontese, coniugata a una incessante ricerca e alla voglia di innovazione.
Il risultato è un originale stile creativo: i suoi sono piatti e accostamenti sono capaci di evocare prepotentemente una sorta di memoria collettiva del gusto, reinventando piatti divertenti e sorprendenti, nei quali spicca sempre la purezza assoluta del gusto, emergente dal gioco di textures e consistenze e da soluzioni inaspettate.

Dolce Stil Novo alla Reggia
Lo chef strizza l’occhio al commensale, proponendo piatti attinti persino dalla quotidianità familiare, che vengono trasformati in creazioni d’alta cucina. Come accade per la ‘pasta in bianco’: una lasagna di tre sfoglie di pasta, che si alternano con una mousse di parmigiano reggiano in tre diverse stagionature – 12, 24 e 36 mesi . Qui la dimensione ludica è data dal diverso grado di leggerezza e di intensità di gusto delle tre creme al parmigiano, un’escalation – spiega Russo – creata ad hoc per permettere di cogliere ‘tono su tono’ le diverse sfumature di un prodotto.”

Sul sito sono disponibili i menù con i relativi prezzi.